La natura dell'orto

“La stessa natura, la stessa terra per prima esempio alla semina offerse...…E agli uomini piacque allora inserire quei germi nei rami e in fosse piantare nel suolo i nuovi virgulti...”( Lucrezio: De rerum natura)

Ortolino…il locus amoenus in cui poter riposare la mente, tra piante ed alberi ed il canto degli uccelli, per noi che viviamo circondati dall’asfalto e percorriamo durante il giorno vie in cui gli sguardi non si incontrano mai…sconosciuti tra sconosciuti…nel silenzio più assordante.

Ortolino è un’oasi verde a pochi passi dalle abitazioni, un cuore pulsante dalla immensa dolcezza e dal colorito straordinario.

Nato improvvisamente, ha imparato a camminare carponi come un bimbo desideroso di scoprire la vita, prima di diventare, dopo enormi sacrifici, quello che oggi è; chiudiamo insieme gli occhi ed ascoltiamo insieme ai battiti del nostro cuore, il frusciare dell’erba e lo stormire del vento in grado di guarire le ansie del quotidiano! Osserviamo intorno i colori, capaci di rapire la mente ed allontanarla dal martellamento cui la modernità ci sottopone!

Sorridiamo ad ogni volto che saluta varcando quel cancello di legno oltre il quale ognuno può trovare la parte positiva di sé  come individuo…come uomo che ancora riesce ad essere emotivo, libero e bisognoso di sfogo sociale.

Ortolino ha regalato ai suoi ”contadini” la Fortuna di fare vita sana lontano, anche solo per poche ore, dallo stress; di comunicare e socializzare; di avere la consapevolezza di non essere soli.

La fatica, il primo anno, di caricare taniche d’acqua…il sudore nei lavori di bonifica di un terreno abbandonato ed incolto…la lotta continua con la pioggia ed il sole…le corse affannose per mettere in sede semi e piantine…in cambio: profumi, sapori, colori degni della più ricca tavolozza di un valente pittore.

E a sera…andare via portando dentro di sé, ognuno, l’ansia dell’attesa: la terra non tradisce e mentre noi dormiamo continua, durante la notte, il suo lavoro per vederci sorridere.

Ecco: un carciofo dalla violacea corazza si sporge a salutare il giorno…era piccolissimo poco fa; e i pomodori lasciati verdi sulla pianta, di un rosso accattivante, portano alla bocca il loro sapore…Quanta mentuccia intorno! il suo profumo inebria i sensi e si fonde con quello della salvia, del basilico, del rosmarino. Le fragole rosse sono uno spettacolo per la vista: appena mature ieri, oggi pendono verso terra e attendono…sorridono, intanto, ad una lumachina indolente che lascia la sua scia argentea intorno.

Una brace sotto un gelso invita tutti alla condivisione di una grigliata all’ombra del gazebo…Basta volerlo, basta desiderarlo ed il sogno della felicità può realizzarsi.

Grazie Ortolino…grazie ortolini: con voi ho conosciuto una nuova dimensione di vita.

“O piccola campagna che ridoni me a me stesso…Felice io chiamo chi in te vive”. Dora Cartella.